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1. INSTANT BOOK – i grandi classici non vendono più una copia, Melissa P (Melissa Chi?) ha ucciso il suo editor a colpi di spazzola (si dice siano oltre cento) e Giorgio Faletti ha già esaurito la sua spinta creativa post-minchiasignortenente, ma se muore Whitney Huston e il giorno dopo esce l’autobiografia non autorizzata sul decesso della diva, le librerie (o meglio, le edicolè) vengono prese d’assalto. Potere dell’attualità e del battere il ferro finchè scotta.

2. TWEET – letteralmente sarebbe un cinguettio, ma ovviamente va inteso come il micropost che si scrive su Twitter: il 99,9% degli italiani lo sconosce, ma quel restante 0,01% ne scrive talmente tanti da non far notare che gli utilizzatori di quel social siano una minoranza (capitanata da quel minchione di Francesco Facchinetti) che va assolutamente interdetta.

3. TAGGARE – arma a doppio TAG-lio che fa più danni di una nave da crociera Costa che tenta di attraversare i faraglioni in un’isola del Mediterraneo.

4. PIZZINO – dalle nostre parti un evergreen, ma da quando hanno catturato Provenzano il termine è entrato di prepotenza nel linguaggio dei nostri connazionali che vivono al di sopra del 38° parallelo, oltre che nei titoli dei TG di Studio Aperto.

5. BOSONE – si facciano da parte i neutrini, i neutroni e i neuroni (mancanti), è arrivato il momento del bosone: tutti ne parlano ma nessuno ha capito cosa caspita sia, ad eccezione dell’ex ministra Gelmini che dicono sia stata vista aspettarne uno dalle parti del Gran Sasso o giù di lì.

6. DECODER – apparecchio dalle caratteristiche quasi mitologiche un tempo indispensabile agli italiani per accedere a film vietatissimi ai minori, successivamente utile alla lettura delle smartcard tarocche di Telepiù o Stream, infine necessario per poter vedere Paolo Limiti e Floradora.

7. VINTAGE – parola utile a sdoganare e giustificare qualsiasi oggetto o capo d’abbigliamento obbrobrioso raccattato in cantine, armadi della nonna, cassonetti e fiere di quartiere.

8. DEFAULT/SPREAD – Scusa/e attraverso la/e quale/i viene destituito un governo democraticamente eletto per fare spazio ad un governo di eletti (non democraticamente) che ha il compito di fare confluire capitali in appositi luoghi di potere finanziario.

9. PILATES – metodo di allenamento che convince di stare meglio con se stessi e il proprio corpo, ma fa a pugni con il resto del mondo.

10. CHEESECAKE – un tempo arcano e misterioso dolce (cheese?) che veniva consumato nelle sit-com d’oltreoceano insieme ad improbabili succhi d’acero e burro di noccioline. Adesso più diffuso della girella Motta.

UPDATE: qui trovate le 10 parole più out nel 2012.

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